Interventi chirurgici per tumori del pancreas

I vantaggi di applicare la chirurgia robotica in questo campo sono essenzialmente quelli di poter affrontare le fasi ricostruttive che generalmente non vengono effettuate in laparoscopia oppure vengono effettuate con artifizi e/o modifiche tecniche.

Interventi chirurgici per tumori del pancreas

La chirurgia pancreatica a scopo resettivo può interessare una delle tre porzioni del pancreas: corpo, istmo o coda. Più raramente viene effettuate la pancreasectomia totale.

In caso di tumori della testa del pancreas, l’intervento standard che viene eseguito è definito “duodenocefalopancreasectomia” o intervento di Whipple: esso prevede l’asportazione della testa pancreatica al duodeno, alla colecisti, al coledoco (il condotto biliare principale) ed alla parte distale dello stomaco (fig. A). La fase ricostruttiva prevede il confezionamento di 3 anastomosi, ovvero l’unione del moncone pancreatico, del moncone della via biliare e del moncone gastrico con un’ansa del piccolo intestino, al fine di ripristinare la continuità delle vie digestive (fig. B).

La pancreasectomia distale viene eseguita in caso di tumori localizzati al corpo-coda pancreatico: esso prevede l’asportazione del segmento pancratico con uno strumento di dissezione o con suturatrice robotica. In alcuni casi è necessario asportare anche la milza.

Vantaggi della Chirurgia Robotica Assistita

I vantaggi in questo campo sono essenzialmente quelli di poter affrontare le fasi ricostruttive che generalmente non vengono effettuate in laparoscopia oppure vengono effettuate con artifizi e/o modifiche tecniche. La possibilità di un “copia-incolla” open> robotico facilita la diffusione della mini-invasività in questi settori (1). Inoltre, la curva di apprendimento delle epatectomie robotiche è generalmente inferiore della metà rispetto a quella laparoscopica (30 invece che 60 procedure, 15 invece che 45 epatectomie maggiori laparoscopiche) (2). Le resezioni dei segmenti complessi avvengono anche con più facilità rispetto alla laparoscopia (3). Il tutoraggio poi è facilitato dalla doppia console così come è superiore l’ergonomia in interventi che possono anche durare 12 ore. Le DCP robotiche sono essenzialmente interventi di alta complessità e necessitano di una curva di apprendimento di almeno 20 procedure per diminuire sanguinamenti e conversioni,  40 procedure per ridurre l’insorgenza di fistole e 80 per ridurre significativamente i tempi operatori con i migliori esiti (4).

[1] Troisi RI, Rompianesi G, Giglio MC et Al. The democratizing effects of robotic surgery: Nine HPB manoeuvres exactly reproduced by the Da Vinci system. Surg Oncol. 2022 Sep;44:101822. doi: 10.1016/j.suronc.2022.101822. Epub 2022 Aug 30.

[2] Chen, PD, Wu CY, Wu -H, et al. Robotic major hepatectomy: is there a learning curve? Surgery 2017;161:642-649.

[3] Montalti R, Giglio MC, Wu AGR, Cipriani F, D’Silva M et AL. ,Risk Factors and Outcomes of Open Conversion During Minimally Invasive Major Hepatectomies: An International Multicenter Study on 3880 Procedures Comparing the Laparoscopic and Robotic Approaches.  Ann Surg Oncol. 2023 Aug;30(8):4783-4796. doi: 10.1245/s10434-023-13525-0. Epub 2023 May 18.

[4] Boone BA, Zenati M, Hogg ME, Steve J, Moser AJ, Bartlett DR, Zeh HJ, Zureikat AH. Assessment of quality outcomes for robotic pancreatoduodenectomy. Identification of the learning curve. JAMA Surg 2015 May;150(5):416-22. doi: 10.1001/jamasurg.2015.17.

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