La chirurgia robotica: il sistema da Vinci®

La chirurgia robotica Da Vinci rappresenta una rivoluzione nell’approccio chirurgico, permettendo ai medici di eseguire interventi complessi con maggiore precisione e sicurezza.

Sistema chirurgico per la chirurgia robot-assistita da Vinci

da Vinci è uno dei primi sistemi per la chirurgia mininvasiva robot-assistita, giunto oggi alla quarta generazione tecnologica con i sistemi da Vinci Xi, da Vinci X e da Vinci Single Port. Viene utilizzato in molteplici specialità cliniche quali urologia, ginecologia, chirurgia generale, chirurgia toracica, otorinolaringoiatria, chirurgia cardiotoracica, chirurgia pediatrica e chirurgia della mammella. Coadiuva il chirurgo durante tutto l’intervento per offrire al paziente un intervento più accurato e una ripresa post-operatoria più rapida.

Il sistema da Vinci è composto da tre elementi:

Carrello paziente

Posizionato accanto al tavolo, il carrello contiene la telecamera e gli strumenti che il chirurgo controlla dalla console.

Console chirurgica

Il chirurgo siede alla console, controllando gli strumenti e visualizzando l’anatomia del paziente su uno schermo 3D ad alta definizione. Generato dall’elaborazione delle immagini acquisite da una doppia fibra ottica, il sistema di visione 3D HD, permette un’accurata visualizzazione del campo operatorio con luce naturale bianca, a fluorescenza e con un ingrandimento dell’immagine fino a 10x.

Carrello visione

Il carrello visione ospita tecnologie avanzate di visione ed energia e fornisce comunicazioni tra i componenti del sistema da Vinci. È l’hub di integrazione per l’elaborazione delle immagini e i sistemi informativi. Include anche un grande display HD a disposizione dell’assistente chirurgo e del team infermieristico che mostra un feed live della procedura, visibile a tutti i presenti in sala operatoria.

Vantaggi Clinici

  • Rapida curva di apprendimento
  • Maggiore comfort ergonomico
  • Migliore visualizzazione delle strutture anatomiche grazie alla visione 3D HD magnificata fino a 10x
  • Migliore dissezione e maneggevolezza delle strutture anatomiche e dei tessuti grazie agli strumenti EndoWrist, allo scaling dei movimenti del chirurgo e al filtraggio nel naturale tremore della mano
  • Standardizzazione delle procedure chirurgiche
  • La preparazione del sistema da Vinci all’interno della sala operatoria è rapida e intuitiva
  • Estensione della chirurgia mininvasiva ad interventi, di bassa, media e alta complessità

Vantaggi per il paziente

  • Riduzione dei tempi di ospedalizzazione
  • Minori perdite ematiche
  • Minor rischio di complicanze intra e post-operatorie
  • Riduzione delle incisioni e concomitante riduzione delle cicatrici
  • Riduzione del ricorso a antidolorifici durante il decorso post-operatorio
  • Ritorno più rapido alle normali attività lavorative e sociali

La chirurgia robotica: cenni storici

  • La chirurgia robotica, così come la medicina in generale, è strettamente legata allo sviluppo tecnologico. Nel XIV secolo sono state fondamentali, per lo sviluppo e l’evoluzione della chirurgia, le innovazioni legate all’introduzione di adeguate tecniche di anestesia e del concetto di una corretta antisepsi, che hanno consentito di ampliare il ventaglio degli interventi chirurgici e di diminuirne i tassi di mortalità postoperatoria.
  • Il XX secolo invece è stato caratterizzato dall’introduzione e progressiva diffusione della chirurgia minimamente invasiva. Per il primo sistema di chirurgia robotica davvero utilizzabile in sala operatoria si è dovuto attendere il 1999, quando la società Intuitive, fondata in California nel 1995, introdusse sul mercato il primo sistema chirurgico robotizzato, denominato da Vinci®, in onore dello scienziato italiano che già nel 1400 immaginò una macchina automatica azionata da carrucole e fili.
  • Nell’anno seguente il sistema per la chirurgia robot assistita da Vinci® diventò il primo sistema approvato dall’FDA per la chirurgia generale. Subito dopo ne venne approvato l’utilizzo in chirurgia cardiotoracica, urologia, ginecologia e otorinolaringoiatria.
  • Il primo sistema robotico da Vinci standard fu introdotto in Italia nel1999, nel 2006 viene introdotto il sistema robotico da Vinci S che integra l’offerta della chirurgia robot assistita con l’ endoscopio 3D ad alta definizione, mentre il modello da Vinci Si con la funzionalità della doppia console viene introdotto sul mercato internazionale e nazionale nel 2009.
  • Nel 2014, con il sistema da Vinci Xi, Intuitive lancia sul mercato la quarta generazione che diventa il punto di riferimento per l’eccellenza della chirurgia robotica multiport.

Perché si chiama da Vinci?

Il nome “da Vinci” rende omaggio a Leonardo da Vinci, inventore, pittore, filosofo e uomo del Rinascimento del XV secolo.

Leonardo da Vinci è noto per aver fatto progredire lo studio dell’anatomia umana. Era anche incuriosito dalla meccanica e dall’automazione, che alla fine portò alla progettazione del primo robot conosciuto, il “Leonardo Robot”, realizzato probabilmente intorno all’anno 1495.

Il computer rivoluziona la chirurgia robotica

La “rivoluzione del computer” che stiamo vivendo in tutti gli aspetti della vita quotidiana e professionale e che sta caratterizzando l’inizio di questo millennio ha ulteriormente modificato la moderna medicina con la diffusione della “chirurgia robotica“, proprio con l’obiettivo di migliorare ulteriormente gli interventi chirurgici, ottimizzandone i risultati e riducendone l’invasività.

La prima applicazione chirurgica di una tecnologia robotica risale al 1985, in campo neurochirurgico, con la realizzazione di un dispositivo TAC guidato per l’esecuzione con precisione estrema di biopsie cerebrali, mentre il primo robot in campo urologico è stato sperimentato nel 1988. Il sistema, chiamato PROBOT, era stato progettato per ottimizzare l’intervento di resezione endoscopica di prostata (TURP) per il trattamento della Ipertrofia Prostatica Benigna. Veniva eseguita una ricostruzione tridimensionale della prostata, il chirurgo valutava l’estensione del tessuto da asportare e il robot calcolava le traiettorie di resezione.

L’evoluzione della moderna chirurgia robotica è però legata strettamente agli studi dell’ente aerospaziale americano (NASA) in associazione al ministero della difesa degli Stati Uniti. Pensato principalmente per scopi militari, il progetto iniziale era quello di consentire ad un chirurgo, lontano dal campo di azione, di operare per via teletrasmessa, in una sala operatoria prossima al campo di battaglia, trasmettendo i suoi movimenti ad un sistema di bracci meccanici che venivano replicati fedelmente.

Presto questi brevetti sperimentali vennero acquisiti da parte di due separate società private che li svilupparono autonomamente per la applicazione clinica.

da Vinci® XI: quarta generazione della chirurgia robotica

Il sistema chirurgico da Vinci® Xi è la piattaforma più evoluta, nonché il sistema più avanzato per la chirurgia robotica mininvasiva.

È costituito da tre componenti principali:

Carrello paziente

Posizionato accanto al tavolo, il carrello contiene la telecamera e gli strumenti che il chirurgo controlla dalla console.

Console chirurgica

Il chirurgo siede alla console, controllando gli strumenti e visualizzando l’anatomia del paziente su uno schermo 3D ad alta definizione. I chirurghi hanno il controllo totale dello strumento da polso su ciascuno dei quattro bracci.

Carrello visione

Il carrello visione ospita tecnologie avanzate di visione ed energia e fornisce comunicazioni tra i componenti del sistema da Vinci. È l’hub di integrazione per la generazione di energia, l’elaborazione delle immagini e i sistemi informativi. Include anche un grande display HD che mostra un feed live della procedura, visibile a tutti i presenti in sala operatoria.

Sviluppato sul concetto della “Immersive Intuitive Interface” è l’unico sistema robotico che:

  • traduce i movimenti del chirurgo in modo intuitivo, consentendo un controllo completo della fibra ottica e dello strumentario, evitando i complessi movimenti laparoscopici;
  • permette una reale visione tridimensionale del campo operatorio: il chirurgo viene letteralmente “immerso”, senza ausilio di occhiali o altre apparecchiature, così da valutare al meglio i piani di dissezione anatomici e “vivere” l’intervento chirurgico quasi dall’interno del corpo del paziente.

 

Il sistema chirurgico da Vinci Xi inoltre:

  • consente una visione 3D con ingrandimento fino a 10 volte, assicurando una chiarezza e precisione dei dettagli nettamente superiore alla tecnica laparoscopica;
  • elimina il tremore fisiologicodelle mani del chirurgo o di movimenti involontari;
  • possiede quattro bracci robotici, interscambiabili, montati su un’unica colonna;
  • è compatibile con le altre tecnologie normalmente presenti nelle sale operatorie di tutto il mondo;
  • è dotato di unsistema di posizionamento tramite laser che permette di ottimizzare il posizionamento delle braccia in base al tipo di intervento selezionato e alla posizione dei trocar, per ridurre i tempi di preparazione e i tempi operatori;
  • utilizza strumenti con diametro da 8 mm a un massimo di 12 mm, chiamati Endowristpoichè consentono libertà di movimento su 7 assi (a differenza dei 4 gradi degli strumenti di laparoscopia convenzionale) e una rotazione di quasi 360°;
  • consente una chirurgia multiquadrante, ovvero di effettuare interventi più complessi agendo su organi posizionati in diversi quadranti anatomici, senza la necessità di prevedere spostamenti del paziente o del robot;
  • possiede una seconda consoleche permette a due chirurghi di collaborare durante la procedura, così da aumentare l’efficienza nella formazione e nella supervisione e ridurre la curva di apprendimento;
  • consente una fase di formazione ottimale: attraverso ilsimulatore virtuale, corsi di formazione e master in Italia e all’estero, l’operatore migliora l’apprendimento nell’utilizzo del sistema da Vinci.
  • offre strumentazione avanzata, visione e funzionalità come l’imaging a fluorescenza Firefly e il movimento integrato del tavolo; è versatile e flessibile, con standardizzazione che può aiutare a gestire l’inventario e migliorare l’efficienza complessiva della sala operatoria. 
  • progettato per fornire flessibilità per le procedure eseguite in più specialità, il sistema chirurgico da Vinci Xi offre un più ampio accesso anatomico, potenziato dalla facilità d’uso e dalla completa integrazione della tecnologia avanzata da Vinci.

da Vinci Single Port: completa la quarta generazione della chirurgia robotica

Il sistema chirurgico da Vinci Single Port offre la possibilità di eseguire interventi chirurgici robot-assistiti attraverso un unico accesso con l’incisione singola o sfruttando gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza incidere la parete muscolare. L’esclusivo design del carrello paziente del sistema, gli strumenti ottimizzati per la chirurgia a porta singola e la visione avanzata possono aiutare a eseguire procedure con una vasta gamma di complessità.

icors abmedica da vinci sp

Il carrello paziente da Vinci Single Port offre un accesso anatomico a 360° e il design a braccio singolo elimina la possibilità di collisioni esterne e scontri tra le braccia. Attraverso una porta, il sistema da Vinci SP consente di raggiungere l’anatomia in tutti e quattro i quadranti dell’addome senza riagganciarsi.

L’endoscopio flessibile da Vinci Single Port permette di vedere sopra, sotto e intorno all’anatomia durante una procedura.

Gli strumenti da Vinci Single Port offrono una maggiore libertà di movimento naturale rispetto alla mano umana e sono progettati con un gomito e un polso, in modo da poter ottenere una triangolazione distale all’interno del corpo del paziente.

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