Tumori maligni dell'esofago

I tumori maligni dell’esofago richiedono un trattamento tempestivo e accurato. La chirurgia robotica offre un approccio minimamente invasivo per migliorare i risultati e ridurre i tempi di recupero.

Intervento chirurgico di asportazione di tumori dell'esofago (intervento di Ivor - Lewis)

L’intervento indicato per i tumori che interessino il tratto distale dell’esofago è l’intervento di esofagectomia secondo Ivor-Lewis. L’intervento viene effettuato attraverso 2 step operatori: lo step addominale e lo step toracico. L’intervento viene eseguito in anestesia generale.

icors tumori maligni esofago
L’intervento di esofagectomia parziale secondo Ivor-Lewis prevede l’asportazione dell’esofago addominale ed intratoracico (b) e la ricostruzione della continuità intestinale tramite il ricongiungimento dell’esofago prossimale con un “neoesofago” ottenuto dalla tubulizzazione dello stomaco (c)

Lo step addominale

Lo step addominale viene effettuato a paziente supino. Per l’intervento, vengono effettuate 5 sull’addome di circa 1 centimetro. Dopo aver l’insufflato anidride carbonica in addome e aver creato lo pneumoperitoneo, l’intervento consiste nella creazione di un tubulo gastrico (che fungerà da neoesofago) e nell’asportazione dei linfonodi all’interno dell’addome (che potrebbero
essere via di diffusione del tumore).

Lo step toracico

Lo step toracico viene eseguito con il paziente semiprono e con l’inserimento dei trocar robotici a livello del torace. L’intervento prevede piccole incisioni di circa 1 cm di diametro in numero variabile (4 o 5 in base ai vari casi). Dopo aver insufflato anidride carbonica nella cavità toracica e aver quindi creato uno spazio di azione, questo secondo step consiste nell’isolamento dell’esofago distale e nella sua resezione, nella asportazione dei linfonodi a livello del torace ed alla creazione di una nuova continuità del tubo digerente attraverso il ricongiungimento del moncone dell’esofago con il tubulo gastrico precedentemente creato durante la fase addominale.

Il pezzo operatorio viene infine estratto dal torace tramite un taglio tra le coste di circa 6-7 cm.
In condizioni normali, la dimissione del paziente avviene dopo circa una settimana dall’esecuzione dell’intervento chirurgico.

Vantaggi della Chirurgia Robotica Assistita

I vantaggi della chirurgia robot-assistita sono correlati alle caratteristiche peculiari della macchina:

  • la visione tridimensionale permette una corretta valutazione degli spazi e quindi permette un movimento più sicuro degli strumenti nello spazio;
  • la stabilità dell’ottica (manovrata direttamente dall’operatore in console) e degli strumenti collegati ai bracci robotici permettono di avere movimenti precisi annullando il tremore fisiologico della mano umana;
  • la possibilità degli strumenti di ruotare nella loro parte finale permette agli stessi di riprodurre i movimenti del polso umano, riproducendo dei movimenti che in laparoscopia convenzionale sarebbero molto difficili da effettuare.

 

Recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che la chirurgia robot-assistita è sicura ed efficace, paragonabile alla chirurgia mininvasiva tradizionale in termini di ripresa postoperatoria ed addirittura superiore in termini di completezza delle resezione tumorale, morbidità postoperatoria e di tasso di polmoniti postoperatorie [1,2,3].

[1] Banks KC, Hsu DS, Velotta JB. Outcomes of Minimally Invasive and Robot-Assisted Esophagectomy for Esophageal Cancer. Cancers (Basel). 2022 Jul 28;14(15):3667. doi: 10.3390/cancers14153667. PMID: 35954331; PMCID: PMC9367610.
[2] Angeramo CA, Bras Harriott C, Casas MA, Schlottmann F. Minimally invasive Ivor Lewis esophagectomy: Robot-assisted versus laparoscopic-thoracoscopic technique. Systematic review and meta-analysis. Surgery. 2021 Dec;170(6):1692-1701. doi: 10.1016/j.surg.2021.07.013. Epub 2021 Aug 11. PMID: 34389164.
[3] Shen T, Zhang Y, Cao Y, Li C, Li H. Robot-assisted Ivor Lewis Esophagectomy (RAILE): A review of surgical techniques and clinical outcomes. Front Surg. 2022 Nov 4;9:998282. doi: 10.3389/fsurg.2022.998282. PMID: 36406371; PMCID: PMC9672456.

Intervento chirurgico di asportazione di tumori dell'esofago (intervento di McKeown)

L’intervento indicato per i tumori che interessino il tratto medio e prossimale dell’esofago è l’intervento di esofagectomia secondo McKeown. L’intervento viene effettuato attraverso 3 step operatori: lo step addominale, lo step toracico e lo step cervicale. L’intervento viene eseguito in anestesia generale.

Lo step addominale

Lo step addominale viene effettuato a paziente supino. Per l’intervento, vengono effettuate 5 incisioni sull’addome di circa 1 centimetro. Dopo aver l’insufflato anidride carbonica in addome e aver creato lo pneumoperitoneo, l’intervento consiste nella creazione di un tubulo gastrico (che fungerà da neoesofago) e nell’asportazione dei linfonodi all’interno dell’addome (che potrebbero essere via di diffusione del tumore).

Lo step toracico

Lo step toracico viene eseguito con il paziente semiprono e con l’inserimento dei trocar robotici a livello del torace. L’intervento prevede piccole incisioni di circa 1 cm di diametro in numero variabile (4 o 5 in base ai vari casi). Dopo aver insufflato anidride carbonica nella cavità toracica e aver quindi creato uno spazio di azione, questo secondo step consiste nell’isolamento di tutto l’esofago intratoracico e nella asportazione dei linfonodi a livello del torace.

Lo step cervicale

Lo step cervicale viene eseguito con il paziente in posizione supina, con il capo girato verso destra e con una incisione di circa 7-8 centimetri a sinistra. Lo step cervicale prevede l’isolamento dell’esofago cervicale, l’asportazione dei linfonodi del collo e la creazione di una nuova continuità del tubo digerente attraverso il ricongiungimento del tubulo gastrico creato precedentemente durante la fase addominale e l’esofago cervicale o la faringe.

Il pezzo operatorio viene infine estratto dal collo attraverso l’incisione effettuata.

In condizioni normali, la dimissione del paziente avviene dopo circa una settimana dall’esecuzione dell’intervento chirurgico.

Vantaggi della Chirurgia Robotica Assistita

I vantaggi della chirurgia robot-assistita sono correlati alle caratteristiche peculiari della macchina:

  • la visione tridimensionale permette una corretta valutazione degli spazi e quindi permette un movimento più sicuro degli strumenti nello spazio;
  • la stabilità dell’ottica (manovrata direttamente dall’operatore in console) e degli strumenti collegati ai bracci robotici permettono di avere movimenti precisi annullando il tremore fisiologico della mano umana;
  • la possibilità degli strumenti di ruotare nella loro parte finale permette agli stessi di riprodurre i movimenti del polso umano, riproducendo dei movimenti che in laparoscopia convenzionale sarebbero molto difficili da effettuare.

 

Le evidenza scientifiche, in continuo aumento sull’argomento, sottolineano che la chirurgia robot- assistita è ad oggi comparabile con la chirurgia mininvasiva tradizionale in termini di sicurezza, fattibilità e adeguatezza in termini oncologici, ed è addirittura superiore in termini di tasso di polmonite postoperatoria probabilmente per la maggior precisione e minor invasività della tecnica[1,2,3].

[1] Magouliotis DE, Zotos PA, Fergadi MP, Koukousaki D, Zacharoulis D, Diamantis A, Spiliopoulos K, Athanasiou T. Meta-analysis of robot-assisted versus video-assisted McKeown esophagectomy for esophageal cancer. Updates Surg. 2022 Oct;74(5):1501-1510. doi: 10.1007/s13304-022-01343-0. Epub 2022 Aug 6. PMID: 35932405.

[2] Zhou J, Xu J, Chen L, Hu J, Shu Y. McKeown esophagectomy: robot-assisted versus conventional minimally invasive technique-systematic review and meta-analysis. Dis Esophagus. 2022 Oct 14;35(10):doac011. doi: 10.1093/dote/doac011. PMID: 35373248.

[3] Manigrasso M, Vertaldi S, Marello A, Antoniou SA, Francis NK, De Palma GD, Milone M. Robotic Esophagectomy. A Systematic Review with Meta-Analysis of Clinical Outcomes. J Pers Med. 2021 Jul 6;11(7):640. doi: 10.3390/jpm11070640. PMID: 34357107; PMCID: PMC8306060.

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