Interventi chirurgici per tumori del fegato e delle vie biliari
I vantaggi di applicare la chirurgia robotica in questo campo sono essenzialmente quelli di poter affrontare le fasi ricostruttive che generalmente non vengono effettuate in laparoscopia oppure vengono effettuate con artifizi e/o modifiche tecniche.
Interventi chirurgici per tumori del fegato e delle vie biliari
La resezione epatica può comportare:
- l’asportazione di tutto la porzione destra del fegato o di quella sinistra
- l’asportazione anatomica di uno o più segmenti in cui è diviso il fegato in combinazione o meno (segmentectomia)
- oppure la rimozione di una parte di fegato di estensione inferiore ad un segmento (resezioni “a cuneo” o resezioni “wedge”).
La chirurgia prevede l’accesso in cavità addominale per escludere la presenza di reperti inattesi e il posizionamento dei 4 trocar robotici in base al segmento/i di interesse; è possibile scegliere di posizionare un ulteriore trocar laparoscopico assistente per utilizzare strumenti necessari alla resezione epatica. Il dissettore ad ultrasuoni (CUSA) è quello che più frequentemente si presta a tale tecnica. Nei casi più complessi è necessaria la resezione e ricostruzione di alcuni dei vasi epatici oppure delle vie biliari.
L’utilizzo dell’ecografia intraoperatoria è la prassi in chirurgia epatica ed avviene grazie all’utilizzo di una sonda ecografica robotica dedicata: permette la conferma della posizione, della dimensione e del numero delle lesioni segnalate in preoperatorio. Anche l’utilizzo, preoperatorio e intraoperatorio, del verde di indocianina (un “colorante” che permette, grazie all’illuminazione con una determinata luce, l’individuazione delle lesioni più superficiali) è un’arma fondamentale.
Nel caso di tumori delle vie biliari (i condotti che trasportano la bile dal fegato al piccolo intestino), l’intervento chirurgico può prevedere l’asportazione dei condotti biliari coinvolti, della colecisti e, a volte, di parte del fegato. La continuità digestiva viene ripristinata creando un’“anastomosi” (ovvero un’unione) tra le vie biliari rimaste e un’ansa del piccolo intestino (anastomosi bilio-digestiva).
Vantaggi della Chirurgia Robotica Assistita
I vantaggi in questo campo sono essenzialmente quelli di poter affrontare le fasi ricostruttive che generalmente non vengono effettuate in laparoscopia oppure vengono effettuate con artifizi e/o modifiche tecniche. La possibilità di un “copia-incolla” open> robotico facilita la diffusione della mini-invasività in questi settori (1). Inoltre, la curva di apprendimento delle epatectomie robotiche è generalmente inferiore della metà rispetto a quella laparoscopica (30 invece che 60 procedure, 15 invece che 45 epatectomie maggiori laparoscopiche) (2). Le resezioni dei segmenti complessi avvengono anche con più facilità rispetto alla laparoscopia (3). Il tutoraggio poi è facilitato dalla doppia console così come è superiore l’ergonomia in interventi che possono anche durare 12 ore. Le pancreasectomie robotiche sono essenzialmente interventi di alta complessità e necessitano di una curva di apprendimento di almeno 20 procedure per diminuire sanguinamenti e conversioni, 40 procedure per ridurre l’insorgenza di fistole e 80 per ridurre significativamente i tempi operatori con i migliori esiti (4).
[1] Troisi RI, Rompianesi G, Giglio MC et Al. The democratizing effects of robotic surgery: Nine HPB manoeuvres exactly reproduced by the Da Vinci system. Surg Oncol. 2022 Sep;44:101822. doi: 10.1016/j.suronc.2022.101822. Epub 2022 Aug 30.
[2] Chen, PD, Wu CY, Wu -H, et al. Robotic major hepatectomy: is there a learning curve? Surgery 2017;161:642-649.
[3] Montalti R, Giglio MC, Wu AGR, Cipriani F, D’Silva M et AL. ,Risk Factors and Outcomes of Open Conversion During Minimally Invasive Major Hepatectomies: An International Multicenter Study on 3880 Procedures Comparing the Laparoscopic and Robotic Approaches. Ann Surg Oncol. 2023 Aug;30(8):4783-4796. doi: 10.1245/s10434-023-13525-0. Epub 2023 May 18.
[4] Boone BA, Zenati M, Hogg ME, Steve J, Moser AJ, Bartlett DR, Zeh HJ, Zureikat AH. Assessment of quality outcomes for robotic pancreatoduodenectomy. Identification of the learning curve. JAMA Surg 2015 May;150(5):416-22. doi: 10.1001/jamasurg.2015.17.