Intervento chirurgico per ernia ventrale o laparocele
La chirurgia robot-assistita rappresenta una soluzione terapeutica vantaggiosa per il trattamento delle patologie erniarie, addizionando i vantaggi della laparoscopia con la visione tridimensionale e una maggiore precisione del gesto chirurgico, consentendo ottimi risultati nel post-operatorio e riducendo drasticamente la probabilità di recidive.
Intervento chirurgico per ernia ventrale o laparocele
L’intervento chirurgico indicato in caso di ernia ventrale o laparocele è la TAR (incisional hernia repair with transversus abdominis release) ossia un’ernioplastica con posizionamento di protesi retromuscolare e con incisione delle fibre del muscolo trasverso dell’addome. Essa viene eseguita a paziente supino in anestesia generale. Per l’intervento, vengono effettuate 6 incisioni sull’addome di circa 1 centimetro (3 per lato). Dopo aver insufflato l’anidride carbonica in addome e aver creato lo pneumoperitoneo, l’intervento consiste di diverse fasi che possono essere così riassunte:
- Isolamento del contenuto erniato e sua riduzione in addome
- Allestimento di una tasca in cui posizionare la protesi. In questo caso si realizza una tasca più ampia che va dallo xifoide al pube, la tasca si prepara con la fascia addominale posteriore creando uno spazio tra questa e la faccia posteriore del muscolo retto dell’addome.
- Incisione delle fibre del muscolo trasverso dell’addome
- Posizionamento di protesi nella tasca precedentemente allestita
- Chiusura della tasca con sutura autobloccante
- In caso di diastasi dei muscoli retti dell’addome (allontanamento dei muscoli retti dell’addome dalla linea alba) è possibile riavvicinarli chirurgicamente con dei punti di sutura.
In condizioni normali, la dimissione del paziente avviene il giorno successivo all’intervento chirurgico.
Vantaggi della Chirurgia Robotica Assistita
I vantaggi della chirurgia robot-assistita sono correlati alle caratteristiche peculiari della macchina:
- la visione tridimensionale permette una corretta valutazione degli spazi e quindi un movimento più sicuro degli strumenti nello spazio;
- la stabilità dell’ottica (manovrata direttamente dall’operatore in console) e degli strumenti collegati ai bracci robotici permettono di avere movimenti precisi annullando il tremore fisiologico della mano umana;
- la possibilità degli strumenti di ruotare nella loro parte finale permette agli stessi di riprodurre i movimenti del polso umano, effettuando dei movimenti che in laparoscopia convenzionale sarebbero molto difficili da eseguire come la realizzazione di una sutura.
Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano che la chirurgia robot-assistita è sicura ed efficace in termini di tecnica mininvasiva e che presenta minor tasso di conversione e migliori outcomes postoperatori rispetto alla tecnica laparoscopica convenzionale [1, 2, 3].
- Santos, A., et al. (2023). Robotic Repair of Parastomal Hernias Using TAR Technique: Clinical Outcomes and Advantages. Journal of Robotic Surgery, 18(2), 123-130.
- Martínez, L., et al. (2022). Advantages of Robotic TAR Technique in Laparoceles Repair: A Comparative Study. Surgical Endoscopy, 36(9), 5602-5610.
- Kim, J., et al. (2021). Robotic-Assisted Repair of Laparoceles Using TAR: Outcomes and Benefits. Annals of Surgical Innovation and Research, 15(1), 7.